IL POLIN MUSEUM DI VARSAVIA

Il Polin Museum di Varsavia non è altro che un museo dedicato alla storia degli ebrei polacchi. Dovete sapere che la capitale polacca era una delle più importanti comunità ebraiche durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale. All’epoca si contavano addirittura 500.000 ebrei in città e purtroppo molti di loro furono confinati nel Ghetto di Varsavia, uno dei più grandi in Europa.

LA VISITA AL POLIN MUSEUM DI VARSAVIA

Il Polin Museum di Varsavia è situato a Mordechaja Anielewicza, c’è una fermata del bus proprio di fronte che è Nalewki-Muzeum altrimenti la fermata metro più vicina è quella di Ratusz Arsenal, 900 metri a piedi. Il costo del biglietto intero è di 6€. La visita parte osservando la ricostruzione della magnifica copertura della sinagoga di Gwozdziec. Il suo aspetto molto decorato è davvero suggestivo. Proseguendo nelle varie sale inizia una vera e propria illustrazione di tutta la storia della comunità ebraica a Varsavia. Si parte addirittura dal X secolo con i primi insediamenti della comunità, con diverse illustrazioni e pellicole che mostrano tutte le vicissitudini.

In seguito si arriva nella “strada ebraica”, una riproduzione di una delle vie più ricche all’epoca di attività ebraiche come cinema, teatri e biblioteche. Quest’area è stata riprodotta talmente bene e in misure reali che sembra di passeggiare all’interno di un quartiere.

Dopo aver superato questa zona si giunge all’inizio di una serie di sale che mostrano l’avvento della Shoah. Qui si trovano oggetti come maschere a gas o le classiche fasce in tessuto con la stella di David a sei punte che servivano per identificare chi era ebreo. Troviamo delle pellicole che mostrano la marcia dei soldati nazisti su Varsavia e documenti che testimoniano purtroppo i numeri dei morti. La mostra si conclude con una sezione dedicata al dopoguerra e alle vicissitudini che hanno portato la comunità ebraica fino ai giorni più recenti.

UNA BREVE RIFLESSIONE

Questa esposizione all’interno del Polin Museum di Varsavia è interessante perchè racconta passo dopo passo, la storia coinvolgendo molto il visitatore. E’ un tour molto toccante che per tutto il tempo fa dimenticare per un attimo il mondo esterno e ti immedesima nella sofferenza che questo popolo ha dovuto subire. L’obiettivo è entrare nel cuore di ogni visitatore ed emozionarlo, quindi se vi trovate in città, trovate il tempo per visitare questo museo anche se siete persone sensibili e questi episodi vi toccano. A noi è piaciuta e ci sentiamo vivamente di consigliarla come tappa del vostro itinerario.

Al prossimo articolo da Matteo e Chiara!

Lascia un commento