VIVERE NEGLI STATI UNITI: LA TESTIMONIANZA DI LUCA

Dopo aver raccontato di come sia vivere in Australia secondo l’esperienza di Alberto, oggi riportiamo in questo articolo un’altra testimonianza simile. Parliamo di un nostro amico, Luca, e della sua esperienza negli States.Attualmente Luca lavora nel settore turistico degli eventi e qualche anno fa, attraverso un programma di studi, ha avuto una fantastica occasione: vivere per quattro mesi all’interno di un college americano, precisamente quello di Niagara Falls. A parte l’esperienza di poter studiare e vivere la vita di un college, Luca ha visitato anche diversi luoghi e ha toccato con mano cosa vuol dire vivere negli Stati Uniti.Nei prossimi paragrafi vi racconteremo, attraverso le sue parole, informazioni e curiosità che speriamo possano essere di gradimento a voi lettori. Siamo pronti con la nostra intervista, enjoy!

Ciao Luca, partiamo con il chiederti: come ti sei preparato per la partenza?

Allora, parto col dire che le pratiche burocratiche sono quelle un po’ più spinose e che richiedono alcuni passaggi. Considerando che si tratta di un viaggio di studio, i documenti da richiedere sono diversi. Prima di tutto ho dovuto ottenere un visto apposito per studenti, facendo domanda all’Ambasciata americana e ritirarlo successivamente a Milano. Prima di questo ho fatto anche un colloquio, sempre con l’Ambasciata americana di Milano.

Ottenuta tutta quanta la documentazione, ho dovuto stipulare anche una buona assicurazione sanitaria, diversa da quella che di solito si fa per un viaggio turistico, per avere una copertura totale di tutto. Il grosso del pre-partenza è questo, a livello di burocrazia ci sono alcuni passaggi ma niente di spaventoso.

Per quanto riguarda la valigia, bisogna considerare che gli Stati Uniti sono come un continente. Devi ragionare sul fatto che in una zona, in un determinato momento dell’anno, può far freddo, ma se ti sposti per visitare altre zone, magari fa molto più caldo. Dov’ero io a Niagara, a fine ottobre c’era già la neve.

Qual’è il budget da considerare per 4 mesi in Usa?

Nel mio caso, il grosso del budget dipende molto dalla borsa di studio a disposizione. Il costo, anche solo per un quadrimestre, è molto elevato e per questo motivo entrano in gioco le borse di studio.

Tralasciando questo, consideriamo circa 1000 euro per quanto riguarda volo, visto e assicurazione. Poi ovviamente devi prefissarti un budget e a grandi linee capire quanto puoi e vuoi spendere. Il vantaggio del college è quello di aver vitto e alloggio già incluso e questo ti permette di risparmiare una grossa somma.  Per tutto il resto, stare sotto i 2500 euro è difficile, soprattutto se vuoi visitare altre zone e fare attività.

Raccontaci un po’ la zona in cui hai vissuto

Io ho alloggiato come detto in un college e questo è un mondo a parte. Nel mio caso, ma come in tanti altri, queste strutture si trovano lontano dal centro città. Qualche eccezione c’è, come ad esempio Harvard che si trova nel centro di Boston, ma generalmente non sei a contatto diretto con il centro.

Il centro abitato più vicino era Niagara Falls ma la metropoli più importante nel raggio di pochi chilometri era Buffalo. Il college si trova al confine con il Canada, all’interno dello stato di New York.

La zona è bella e ci sono anche diverse aree boschive e tanta natura. Ovviamente l’attrazione principale sono le famosissime Cascate del Niagara. Per il resto ci sono tanti piccoli villaggi con i classici stradoni americani che si vedono nei film. Una cosa mi aveva colpito però in particolare; quando prendevo i bus per spostarmi dal college verso il centro, si passava spesso da zone anche abbastanza povere.

vivere negli Stati Uniti. Le cascate del Niagara

Quali altre zone degli Usa hai visitato?

Durante la mia permanenza sono riuscito a vedere diverse zone. Un paio di volte ho visitato Buffalo, come detto la metropoli più vicina, ma con poche cose da vedere.

Sono stato per quattro giorni a New York partendo in bus da Buffalo. Con il senno di poi non è stata una scelta molto azzeccata perché con 50/60 dollari in più avrei potuto prendere un volo interno. Ho scelto l’opzione del bus, chiaramente più economica, ma facendo due viaggi andata e ritorno davvero lunghi, per giunta di notte.

Per il Giorno del Ringraziamento, festa molto sentita in tutti gli Stati Uniti, siamo andati a Miami. Abbiamo visitato la metropoli e quasi tutto il sud della Florida. Abbiamo percorso una delle autostrade più famose degli Usa, la Florida Keys, che attraversa l’Oceano e permette di raggiungere le isolette di fronte alla costa, fino a Key West. Se siete in questa zona è un itinerario che mi sento fortemente di consigliare.

Ultima tappa della mia esperienza è stata Toronto, in Canada. Anche qui ho optato per il bus, essendo molto vicina al confine americano, ci vogliono solo un paio d’ore.

Avrei potuto anche viaggiare di più, infatti non troppo lontano da dov’ero io c’erano città come Chicago o Washington, però ho deciso di godermi anche le diverse attività all’interno del college, consapevole di aver visto comunque diverse zone interessanti.

vivere negli Stati Uniti

Com’è lo stile di vita americano?

Noi europei vediamo gli americani sempre in modo particolare. Da una parte vediamo i benestanti con uno sguardo quasi di ammirazione. Dietro a questa apparenza però si celano diversi problemi che noi non vediamo perché offuscati dalle immagini che ci fanno vedere.

Parlo ad esempio delle varie assicurazioni come può essere ad esempio quella sanitaria, molto costosa e non facilmente accessibile, al fatto che molte persone hanno difficoltà a trovare lavoro.

A parte questo però, c’è anche un lato che secondo me è positivo. Vige una cultura di ospitalità e di sorriso nei confronti dell’ospite che coinvolge tutti gli americani. Non solo i ristoratori o i negozianti, ma tante altre persone di settori e ceti sociali diversi.

Io ho potuto vedere che quando ti parla un americano, lo fa sempre con il sorriso ed è piacevole parlare o trascorrere del tempo insieme. Se una persona ha bisogno, loro ti fanno sentire il proprio supporto. Magari a volte si tratta di apparenza, ma dal mio punto di vista, mi sono sempre trovato bene. Questo discorso vale anche da americano ad americano e non solo nei confronti di uno straniero.

Socializzare con gli americani risulta molto semplice, soprattutto se entri in un pub, è facile scambiare due chiacchiere davanti ad una birra. Chiaramente ogni situazione è diversa.

vivere negli Stati Uniti

Dopo questo ti chiediamo: esiste o non esiste il cosiddetto sogno americano?

Per loro esiste e ci credono fortemente nel sogno americano. Se tu hai un ruolo lavorativo anche nella media, non per forza una posizione alta, ti fanno sentire importante e percepisci che stai facendo qualcosa di importante. Lo stai facendo per l’America.

C’è una visione sempre ottimistica per cui le cose, in un modo o nell’altro, andranno sempre bene.

A volte ti puoi illudere di vivere in una realtà migliore di quella che è effettivamente, però vivere in un’area dove c’è molta positività, è piacevole. Ti da quel qualcosa in più.

Di contro sappiamo tutti che l’America è il luogo del consumismo e materialismo per eccellenza, fenomeni spesso incontrollati e portati all’eccesso. Loro non hanno la cultura del risparmio e anzi, c’è tantissimo spreco. Partendo dal cibo, sono soliti cucinare o comprare porzioni maxi per poi buttarne la metà. Ho visto tante persone che compravano un frappè da un litro, facevano qualche sorso e poi non lo finivano. Oppure durante una serata compravano sei o sette birre, le aprivano tutte e poi magari ne bevevano solo due.

Purtroppo questo è nella loro cultura e sono stati abituati così fin da piccoli, noi diamo sicuramente più valore alle cose stando più attenti.

vivere negli Stati Uniti

Come ultima domanda ti chiediamo: vivresti stabilmente negli Stati Uniti?

E’ un pensiero che avevo fatto dopo la mia esperienza ed ero molto convinto di trasferirmi li. Tutt’ora credo che, se ne avessi la possibilità, due o tre anni di esperienza mi piacerebbe farli. Non farei di più perché amo fortemente l’Italia e non mi ci vedo a lungo termine in un altro Paese.

Sarebbe ovviamente una bella occasione, sia per quanto riguarda le opportunità, sia perché potrei continuare la mia esplorazione del territorio statunitense che ha tantissimo da offrire. Una cosa che mi piacerebbe fare tornando li è la famosa Route 66, una famosa autostrada che parte da Chicago e arriva fino in California.

C’è da considerare che il fattore della lontananza è importante, non è come essere in Giappone o in Australia dall’altra parte del mondo, ma pensare che tra casa mia e dove vivrei c’è un Oceano di mezzo, è comunque da tenere a mente.

Considerazioni finali

Ringraziamo Luca per averci dato una testimonianza di cosa voglia dire vivere negli Stati Uniti. Un Paese che viene visto da tutti come un sogno per quello che offre e per i numerosi luoghi da vedere.

Ci è stato raccontato inoltre che bisogna sempre vedere anche il rovescio della medaglia, che non tutto è oro quello che luccica. Chiunque voglia intraprendere un’esperienza di vita negli Usa, deve fare le giuste valutazioni.

Nonostante ciò, se è una cosa che sentite di fare, fatela perché non crediamo possiate pentirvene. Detto questo, come al solito vi salutiamo e vi ringraziamo se siete arrivati fino a qui, alla prossima curiosità di viaggio, da Matteo e Chiara!

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